Rappresentazioni
IL MIRACOLO di e con Nicola Eboli e con Silvia Mastrangelo Attori. Sopravvissuti. Gente che rinuncia a tutto e tutti perché la vita fuori la scena è troppo “noiosa” ma alla fine si ritrovano inadeguati a vivere oltre la scena. L’attore si presenta come un sopravvissuto. Continua ad andare avanti e indietro, fra buio e luce alla ricerca di una verità, alla ricerca di un pubblico. Ma questa verità non si trova e allora bisogna inventarsela e magari camuffarla, ma ormai di “vero” c’è rimasto ben poco. L’unica speranza è in un miracolo.
LA GABBIA DER PIPINO di e con Antonio Minelli Excursus sulla letteratura erotica d’autore. Versi ironici o amorosi, erotici o villani dei padri della letteratura, declamati in forma attoriale su sfondi in proiezione di dipinti, anch’essi d’autore. Una forma di letteratura che per millenni è stata generata dai più grandi autori ma poco conosciuta o paragonata al genere pornografico e quindi non esplorata dal grande pubblico.
GIOBBE UNPLUGGED di Lodovico Balducci, con Silvia Mastrangelo regia di Antonio Minelli Un senso di colpevolezza attanaglia Giobbe. Per essersi ammalata, per giungere alla morte. Il rapporto fra una donna, malata terminale, e il mondo circostante. Vissuto con la violenza di chi non teme più il giudizio. Un testo crudo e potente scritto da Lodovico Balducci, oncologo italiano residente negli Stati Uniti, premiato nel 2017 al Premio Attore Artemisia di Bari. Una produzione ResExtensa in collaborazione con Artemisia e Formediterre.
SOMBRAS NAVEGANTES con Fabio Tuzzi, Giorgia Santoro, Antonio Oliveti musiche di Fabio Tuzzi “La musica è una strada che non si sa dove porta e le note sono ombre naviganti nell’aria”. Così si introduce il viaggio musicale di Fabio Tuzzi (chitarra), iniziato nel 2015 e portato a termine, 4 anni dopo, con Antonio Oliveti (percussioni) e Giorgia Santoro (flauto). Sapori del Flamenco spagnolo, soffi di musica araba, colori sudamericani e gesti Jazz. Ma su tutto domina il duende Flamenco che Tuzzi individua quale conduttore del nostro intimo viaggio.
PIETRE di e con Nicola Eboli Una sedia, bottiglie vuote e reti da pesca lasciate ad asciugare. Una chitarra e una voce “in blues”. Pietre... tutto ciò che resta di una vita di viaggi e perdite e cadute. E su quelle pietre, vi è incisa la storia di un uomo, uno che ha deviato la sua rotta, abbandonando la via maestra che riconduce a casa. Il testo nasce sulla storia di Odisseo, ma, una volta spogliata del fantastico e dell’aneddotico, rimane nient’altro che la storia di un uomo. Un Ulisse qualsiasi.
LA CONQUISTA DEL SUD con Alessandro Accettura, Alessia Carrieri, Vittorio Goffredo regia di Antonio Minelli Tre voci accompagnano lo spettatore fra testi autentici, canti e confessioni dei protagonisti dell’Unità d’Italia. Le parole dei personaggi si avvicendano in scena fra storie cantate e recitate. Quadri della seconda metà dell’Ottocento accompagnano lo spettatore in una storia a tratti crudele, a tratti poetica che cerca di generare un reale sentimento unitario, reso possibile unicamente dalla conoscenza della storia del nostro popolo.
CELESTINE con Antonella Maddalena, regia di Mimmo Mongelli A una femme de chambre il compito di scagliare gli strali contro quella borghesia viziata e corrotta di fine ottocento che tanto assomiglia ai ricchi ceti sociali dei nostri giorni. Dal privilegiato punto di osservazione del suo ruolo, Celestine osserva un’umanità degradata, collusa in affari illeciti e relazioni poco chiare. Tra momenti di scintillante verve e altri di intensa drammaticità, lo spettacolo propone occasioni di divertita riflessione sulle sorti della nostra civiltà.
CONFESSIONI DI UN SETTENTRIONALE di e con Antonio Minelli Nelle Confessioni di un Settentrionale, si dà voce ai grandi fondatori della patria che ‘a microfoni spenti’ confessano le loro reali ambizioni. Lettere, scritti privati di Bixio, Nievo, Cavour e altri protagonisti che la storia ha consacrato come eroi appartenenti alla leggenda della nostra nazione. L’operazione mira alla chiarezza storica, con la convinzione che un’Italia veramente unita potrebbe essere nuovamente l’esempio di civiltà che il mondo ha apprezzato per secoli.