Scritto e diretto da Antonio Minelli da un’idea di Eugene Ionesco Con: Marita De Luca, Alessia Carrieri, Francesca Caramia, Antonio Minelli Voci fuori campo: Emilio Carruca, Luisa Denelli Vapori di chitarra in blues: Rodolfo Zagari - Musiche: Antonio Minelli Costumi: Formediterre, Ausilia Ruggieri, Aurelia Carrieri, Martina Schena Computer Grafica: Progetto Koriolano - Effetti di scena: Sante Rucchio Scenografia: Ninni Delia - Attrezzista: Antonio Ventrella Tecnica utilizzata: recitazione, canto, interazione col pubblico Durata: 62 minuti Per salvare il regno dal declino che lo sta conducendo alla caduta, la vecchia regina e il medico di corte – allegorie della politica e della scienza ufficiale – stabiliscono che è necessario rinnovare la governance. Cambiare per conservare. Drasticamente. Il Re, Mr. King, deve morire. Al termine dello spettacolo. Con lui deve morire la nuova compagna (allegoria della speranza). Gli spettatori rappresentano il popolo, oppure una sorta di muto parlamento, e sono chiamati alla corresponsabilità della decisione. In modo fittizio, con “pizzini” che in realtà non compileranno mai. Ma entro lo spirare del tempo, Mr. King trova la soluzione. E’ la “disinstallazione”. Come nella mente elettronica dei computer si disinstalla un programma, nella mente umana si possono disinstallare i paradigmi corrosivi della storia. Non soltanto la Guerra, Sopraffazione economica, consumismo, alienazione sociale, mortificazione dell’ambiente. (P. Scaglione) “…è piacevolissimo ritrovarsi risucchiati in atmosfere a metà tra L. Carroll e Tim Burton, al limite di un paradosso surreale che rapisce progressivamente lo spettatore intrigandolo sia visivamente che intellettualmente grazie ad una sceneggiatura di spessore… un’opera ‘on the verge’, ti solletica e ti fa ridere, ti propone interrogativi forti relativi all’esistenza, alla vita e alla morte, alle scelte universali e reiterate che si nutrono delle domande e delle contraddizioni di sempre e tutto avviene nel segmento di un’ora.” (Francesca Palumbo - scrittrice)
Compagnia FORMEDITERRE nasce nel 2012 dalla ventennale esperienza della Compagnia delle Vigne-Xantaria. Le attività della compagnia sono volte alla diffusione della cultura in tutte le sue Forme: dal teatro alla cultura popolare, dal turismo al mercato economico, dalle iniziative sociali al pubblicitario, con un impegno particolare nella ricerca e nella sperimentazione. Dietro ogni attività vi è la comunicazione teatrale, con tutte le potenzialità che questa modalità comporta: ogni video realizzato, ogni allestimento urbano, ogni attività didattica o altro ancora, diventa ComunicAzione.
Scritto e diretto da Antonio Minelli da un’idea di Eugene Ionesco Con: Marita De Luca, Alessia Carrieri, Francesca Caramia, Antonio Minelli Voci fuori campo: Emilio Carruca, Luisa Denelli Vapori di chitarra in blues: Rodolfo Zagari - Musiche: Antonio Minelli Costumi: Formediterre, Ausilia Ruggieri, Aurelia Carrieri, Martina Schena Computer Grafica: Progetto Koriolano - Effetti di scena: Sante Rucchio Scenografia: Ninni Delia - Attrezzista: Antonio Ventrella Tecnica utilizzata: recitazione, canto, interazione col pubblico Durata: 62 minuti Per salvare il regno dal declino che lo sta conducendo alla caduta, la vecchia regina e il medico di corte – allegorie della politica e della scienza ufficiale – stabiliscono che è necessario rinnovare la governance. Cambiare per conservare. Drasticamente. Il Re, Mr. King, deve morire. Al termine dello spettacolo. Con lui deve morire la nuova compagna (allegoria della speranza). Gli spettatori rappresentano il popolo, oppure una sorta di muto parlamento, e sono chiamati alla corresponsabilità della decisione. In modo fittizio, con “pizzini” che in realtà non compileranno mai. Ma entro lo spirare del tempo, Mr. King trova la soluzione. E’ la “disinstallazione”. Come nella mente elettronica dei computer si disinstalla un programma, nella mente umana si possono disinstallare i paradigmi corrosivi della storia. Non soltanto la Guerra, Sopraffazione economica, consumismo, alienazione sociale, mortificazione dell’ambiente. (P. Scaglione) “…è piacevolissimo ritrovarsi risucchiati in atmosfere a metà tra L. Carroll e Tim Burton, al limite di un paradosso surreale che rapisce progressivamente lo spettatore intrigandolo sia visivamente che intellettualmente grazie ad una sceneggiatura di spessore… un’opera ‘on the verge’, ti solletica e ti fa ridere, ti propone interrogativi forti relativi all’esistenza, alla vita e alla morte, alle scelte universali e reiterate che si nutrono delle domande e delle contraddizioni di sempre e tutto avviene nel segmento di un’ora.” (Francesca Palumbo - scrittrice)
Compagnia FORMEDITERRE nasce nel 2012 dalla ventennale esperienza della Compagnia delle Vigne-Xantaria. Le attività della compagnia sono volte alla diffusione della cultura in tutte le sue Forme: dal teatro alla cultura popolare, dal turismo al mercato economico, dalle iniziative sociali al pubblicitario, con un impegno particolare nella ricerca e nella sperimentazione. Dietro ogni attività vi è la comunicazione teatrale, con tutte le potenzialità che questa modalità comporta: ogni video realizzato, ogni allestimento urbano, ogni attività didattica o altro ancora, diventa ComunicAzione.