attivo dal 20 luglio 2014
Ricordando come, nei più alti momenti della nostra civiltà, il teatro sia stato sempre presente nella formazione dell’individuo, un’attrice si prepara all’ultimo atto, non già della sua carriera, bensì dell’intera società. L’azione si svolge in un futuro non molto lontano (anzi, piuttosto prossimo), dove il teatro e la cultura in generale, hanno perso la loro naturale collocazione sociale. In una scena tra scatole e vecchi costumi, un camerino in via di smantellamento, l’artista si muove fra ricordi e analisi sociologiche, fra visioni ed evocazioni, nel tentativo di spiegare a una giovane assistente le antiche meraviglie del palcoscenico. Entro un’ora darà vita all’ultimo atto che la vedrà come interprete. Si chiude l’ultima sala della città e l’attrice si prepara allo spettacolo finale di un mondo ormai scomparso, con la consapevolezza di essere l’ultima testimone della civiltà. E che la chiusura del suo teatro, aprirà le porte alla barbarie.
attivo dal 20 luglio 2014