Admoveo Inverno 2018/19

Admoveo Inverno 2018/19

La rassegna invernale di Admoveo in quattro comuni pugliesi

La nostra è una società di consumatori in cui la cultura si presenta come un magazzino di beni concepiti per il consumo, tutti in competizione per accaparrarsi l’attenzione fugace e distratta dei potenziali clienti. (Z. Bauman)

L’apparenza comunica che le forme di arte e cultura non siano interessi sociali e per questo si parla sempre più spesso di “prodotti” artistici e “industria” culturale. Sembra così che quello che per millenni ha spinto l’umanità verso una crescita sociale e civile, verso un percorso di “passione per la gentilezza e la luce”, di colpo, nel giro di pochi decenni (o pochi anni) sia diventato niente di più che un passatempo peraltro obbligatoriamente piacevole.
In un primo esperimento svoltosi la scorsa estate nel territorio di Putignano, Gioia del Colle e Leporano, la compagnia Formediterre, sostenuta da diverse realtà associazionistiche e aziendali, ha realizzato una rassegna di 14 serate di teatro, danza, arte e cultura. Variegato e attento il pubblico che ha risposto alle iniziative, nonché importante il riscontro ottenuto dalla stampa.
A partire da questa prima esperienza, ADMOVEO propone una seconda stagione costituita da 19 serate dedicate al teatro, alla danza e alla musica. Gli spettacoli si svolgeranno a partire dal 9 febbraio, per concludersi il 28 Aprile, in un’ottica di teatro diffuso, nei territori di Putignano, Ceglie del Campo, Polignano a mare e Taranto.
ADMOVEO (muovere verso, avvicinare, portare a contatto) si pone l’obiettivo di creare un itinerario di incontri artistici distante dai circuiti ufficiali, che possa stimolare il dibattito culturale avvicinando e accogliendo un pubblico curioso, ma non limitato agli intellettuali di settore. Lo scopo è creare una comunità di spettatori preparati e desiderosi di conoscere quel che ancora non conoscono. Si guarda alle arti quali strumenti di comunicazione popolare che suggeriscono e favoriscono nuove possibilità d’evoluzione socio-culturale, allontanandosi dalla massificazione della proposta artistica attualmente esistente, nonché lavorando su territori insidiosi e apparentemente culturalmente sfavorevoli.
Ciascuna delle serate ha la particolarità di essere fruibile solo da un numero limitato di spettatori.
Ogni serata è scambio: attore-spettatore. La conoscenza è il tema comune, il fine dominante.
Tornare alla visione reale e individuale del momento collettivo con un’inversione di rotta: non “evento” (di per sé unico e saltuario) bensì momento di incontro, di crescita collettiva, parte del quotidiano.